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15/07/2010 ore 17.44

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Macro: a settembre nona edizione "Fotografia"

"Parte con tante novità questa nuova
edizione di FotoGrafia: nuova location al Macro Testaccio, nuove
date (23 settembre - 24 ottobre) e tre curatori, Marc Prust
(fotografia ed editoria), Valentina Tanni (fotografia e new
media) e Paul Wombell (fotografia e arte contemporanea) a
sostegno del lavoro di Marco Delogu, direttore del festival e
curatore del VIII Commissione Roma, affidata a Tod Papageorge,
tra i grandi fotografi americani e capostipite della Scuola di
Yale, da cui provengono tra gli altri Gregory Crewdson e Lorca
di Corcia. In questo modo il Festival diventa il primo
appuntamento della stagione internazionale, ospitando tra
l'altro in anteprima assoluta la nuova produzione del Mese
Europeo della Fotografia: Mutations 3-Public Image, Private
Views, curata da Emiliano Paoletti, co-direttore del Festival
che presenta tra l'altro The Sochi Project di Rob Hornstra e
Arnold Van Bruggen, un progetto di slowjournalism, finanziato
via web, per documentare i cambiamenti nella regione russa che
nel 2014 ospiterà le Olimpiadi invernali". E' quanto si legge in
una nota. "A partire da quest'anno il Festival si arricchisce
della collaborazione con il Macro, che conferma anche in questo
caso la propria vocazione ad aprirsi alla città di Roma,
proponendosi come casa delle immagini per il pubblico nazionale
e internazionale. Proprio in questa direzione va la scelta di
coinvolgere completamente i due padiglioni del Macro Future, la
sede del Museo al Testaccio votata alle grandi manifestazioni
collettive - prosegue - Tra i tanti cambiamenti, alcune
importanti conferme: è previsto anche quest'anno un circuito di
gallerie per promuovere e valorizzare artisti ed operatori
locali; ancora una volta saranno coinvolti gli Istituti e le
Accademie internazionali. Viene inoltre confermato il Premio
Iila FotoGrafia per la giovane fotografia sudamericana, di cui
verrà presentato: "Impero del sole", il lavoro su Roma del
vincitore della passata edizione José Manuel Castrellón (a cura
di Emiliano Paoletti); è infine prevista l'attesa mostra
"Ecclesia" (a cura di Marco Delogu) di Giuliano Matteucci,
vincitore del Premio Baume & Mercier. La parola chiave che
raccoglie tutte le proposte sarà Futurspectives, ovvero "Può la
fotografia interpretare il futuro?" Questo paradosso è subito
evidente nel lavoro di Paul Wombell per la sua mostra "Bumpy
ride". D'abitudine si discute di fotografia al passato. Una
volta che una foto è stata scattata, rimanda indietro nel tempo
e non in avanti ed in qualche modo diventa storia". "Ma alcuni
fotografi stanno mettendo in dubbio questa premessa, realizzando
immagini che guardano in avanti e non indietro. Sono fotografi
che lavorano più come degli scrittori del genere "science
fiction", usando il processo fotografico per immaginare come il
futuro potrebbe apparire. "Bumpy ride" raccoglie il lavoro di
fotografi contemporanei che usano sia il digitale che
l'analogico e che stanno sfidando le nostre aspettative ci ciò
che si vede in un'immagine. Fotografi confermati sono: Peter
Bialobrzeski, Sonja Brass, Cedric Delsaux, Jill Greenberg, lkka
Halso, Mirko Martin and O Zhang - continua la nota -
L'interrogativo avrà un altro tentativo di risposta ed
interpretazione nella ricerca compiuta da Valentina Tanni per la
sezione fotografia e new media. L'incontro tra la fotografia e i
nuovi media vive un eterno presente. È già avvenuto, ma continua
a succedere. Per questo, la sezione del Festival dedicata a
questo tema debutta con una mostra intitolata "Maps and
legends", un progetto che si pone come obiettivo la mappatura di
un territorio in continua evoluzione. Una cartografia in
progress sulle relazioni che la pratica fotografica sta
intessendo con il mondo
della Rete, con la sua cultura, il suo linguaggio, il suo
immaginario. Accanto alle mappe, anche le legende,
indispensabili per decifrarle. Ma soprattutto le leggende, i
miti, le narrazioni. Tutto quello che fa del web un vero e
proprio luogo, dotato di storia e di cultura. Dalle .gif animate
alle fotografie nei mondi virtuali; dalle immagini di Google
Street Views agli scatti che cambiano in tempo reale con il
flusso dei dati. Fino alla macchina fotografica che cattura il
tempo, invece dello spazio. Dieci artisti, italiani e
internazionali, per una mostra che prova a scrutare nel futuro -
o forse dovremmo dire nel presente continuo - della fotografia.
Artisti confermati: Marco Cadioli (Italia), Martijn Hendriks
(Paesi Bassi), Justin Kemp (USA), Jaime Martinez (Messico),
Filippo Minelli (Italia), Sascha Pohflepp (Germania), John
Rafman (Canada), Phillip Toledano (USA), Harm Van den Dorpel
(Paesi Bassi) e Carlo Zanni (Italia). A conclusione, la sezione
su Fotografia ed Editoria curata da Marc Prust. La mostra, come
lascia intuire il titolo: "Unpublished - unknown", presenta una
selezione di lavori ancora non pubblicati. La domanda che è
dietro l'indagine del curatore è: si può affermare che una
fotografia che non è stata vista da nessun altro al di fuori del
fotografo esiste? Possiamo parlare di un secondo "istante
decisivo" dopo quello dello scatto di Henri Cartier Bresson,
ovvero quello in cui la foto stessa viene pubblicata? Quindi,
più che una mostra di lavori non pubblicati, si tratta di una
mostra di lavori non ancora completati, perché dovrebbero ma non
hanno ancora superato il passaggio di questo secondo decisivo
momento: la pubblicazione. FotoGrafia è promosso dal Comune di
Roma, Assessorato alle politiche culturali e della
comunicazione".
dati qualità dell'aria

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